Seimila anni di Iraq a portata di clic

E' un museo a tutti gli effetti, ma da visitare online, con schede storiche, artistiche, archeologiche. Così l'Italia si mette al servizio dell'Iraq e delle sue bellezze da seimila anni in qua, e consente a studenti, appassionati e viaggiatori di documentarsi sulle meraviglie artistiche irachene anche da casa propria (nella foto, la dama di Uruk, simbolo del museo).
9 AGO 20
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Così la cooperazione culturale scartata dagli altri grandi Paesi potrebbe diventare “testata d’angolo” per l’Italia. Il ministro degli esteri Franco Frattini non lo dice esplicitamente ma ne appare convinto. Insieme con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e al Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Ministro degli Esteri ha presentato ufficialmente alla Farnesina “Il Museo Virtuale dell’Iraq” (un’opera multimediale realizzata dal CNR su iniziativa e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, visitabile in italiano, inglese e arabo). Seimila anni di storia raccontati attraverso manufatti ben corredati da schede didattiche, filmati, micro - clip e carte geografiche. Ad accogliere il visitatore nella home page c’è il volto enigmatico della Dama di Uruk, capolavoro della civiltà sumerica (nella foto).
Tenendo conto delle scarse risorse che l’Italia può attualmente investire nella cooperazione, la salvaguardia virtuale del patrimonio artistico di altri paesi è efficace ma poco costosa. Il Museo Virtuale infatti non è costato molto. Non si va oltre il milione di euro, un terzo del quale è stato utilizzato per coprire i costi di formazione di 15 funzionari iracheni che lavoreranno da Bagdad al miglioramento del progetto. E’ l’archeologo Massimo Cultraro, ricercatore del Cnr e responsabile scientifico del progetto, a sottolinearlo.
C'è anche una valenza educativa: gli studenti che vorranno divertirsi ad esplorare il sito vi troveranno 8 sale, ciascuna corrispondente ad una fase storica: preistorica, sumerica, accadico–neosumerica, babilonese, assira, achemenide-seleucide, partico-sasanide e islamica. Ogni ambiente si presenta con un allestimento diverso e ospita manufatti con tre livelli possibili di approfondimento: una scheda descrittiva del contesto cronologico e culturale a cui appartiene l’oggetto; una voce “explora” per ammirare la ricostruzione 3D dell’oggetto realizzata fedelmente; un filmato di non più di tre minuti che racconta una vicenda storica, un ritrovamento o una tecnica artigianale antica.
L'utilità del museo è evidente anche per gli appassionati di archeologia, per chi vorrebbe ma non può visitare direttamente il museo e, per chi invece volesse documentarsi prima di andarci.
di Guido Gallelli